Inventata negli anni 1830 e perfezionata a Lione da Madame Vassieux nel 1841, la caffettiera a sifone, o a depressione, è senza dubbio il metodo di preparazione più spettacolare. Molto popolare in Giappone e tra gli appassionat·e di specialty coffee, offre un’esperienza visiva affascinante, a metà tra la chimica e l’arte culinaria.
Due globi di vetro, una fiamma, l’acqua che sale e poi il caffè che ridiscende da solo, il sifone trasforma la preparazione in un piccolo spettacolo. E dietro la scena, anche la tazza è all’altezza: un’infusione a temperatura costante che dà un caffè rotondo, strutturato e sorprendentemente pulito.
Quello che ti serve
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Quello che abbiamo usato per questa guida
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Consiglio sul ratio per la caffettiera a sifoneQualunque sia la dimensione della tua caffettiera, una buona regola di base è seguire un ratio di 1:15 a 1:16 tra caffè e acqua, circa 60 g di caffè per litro d’acqua. In altre parole, per 1 g di caffè aggiungi 15-16 g d’acqua, che corrispondono a circa 18 g di caffè per 300 g d’acqua. Da lì in poi, non esitare a fare qualche prova per trovare il ratio che si adatta meglio ai tuoi gusti. |
Preparazione
Step 1: Macinare il caffè
Per 300 g d’acqua, usa 18 g di caffè in grani, macinato medio, più grosso di un espresso, simile a una macinatura per filtro o al sale fino da cucina.

Step 2: Riempire il globo inferiore con acqua calda
Versa acqua ben calda nel globo inferiore, la sfera, per accelerare l’aumento della temperatura ed evitare il surriscaldamento del vetro.

Passaggio 3: installare il filtro e il globo superiore
Fissa il filtro pulito sul fondo del globo superiore agganciando la molla alla base del tubo di vetro, poi appoggia il globo superiore in obliquo sulla sfera.

Passaggio 4: scaldare l’acqua
Metti la fonte di calore sotto il globo inferiore. Quando l’acqua inizia a sobbollire, inserisci bene il globo superiore per sigillare la chiusura, sotto la pressione del vapore l’acqua salirà verso l’alto.

Passaggio 5: aggiungere il caffè e mescolare
Quando l’acqua si è stabilizzata nel globo superiore, abbassa la fiamma, versa i 18 g di caffè macinato, avvia il cronometro e mescola delicatamente con la spatola per bagnare tutta la macinatura.

Passaggio 6: fermare l’infusione e avviare la depressione
Dopo 45 secondi di infusione, togli il bruciatore. Dai 2 o 3 leggeri colpi di spatola. Il raffreddamento della sfera inferiore crea un vuoto, depressione, che richiama il caffè verso il basso attraverso il filtro. La discesa richiede circa un minuto.

Passaggio 7: versare e servire
Una volta terminata l’estrazione e quando il fondo di caffè forma una cupola regolare in cima, rimuovi delicatamente la parte superiore e servi subito il caffè.
Passaggio 8: pulizia
Una volta che la caffettiera si è raffreddata, sciacqua il filtro in tessuto con acqua pulita senza detergente e conservalo immerso in un bicchiere d’acqua in frigorifero per preservarne la freschezza. Pulisci i globi di vetro con acqua calda.
Quello che poche persone sanno sulla caffettiera a sifone
- Una storia di donne: se il brevetto iniziale degli anni 1830 è tedesco, Loeff, a Berlino, sono state due francesi a fare del sifone quello che è oggi. Jeanne Richard deposita il primo brevetto francese nel 1838, poi Madame Vassieux di Lione perfeziona e rende popolare il design a doppio globo in vetro nel 1841.
- La cupola, segno di riuscita: la formazione di una cupola di fondo di caffè perfettamente bombata e regolare sul fondo del globo superiore dopo la discesa è il segno visivo di un’estrazione omogenea e riuscita.
- Un filtro che non deve mai asciugarsi: dopo il primo utilizzo, il filtro in tessuto non deve mai asciugarsi all’aria aperta. Se il tessuto si asciuga, gli oli del caffè ossidati irrancidiscono e alterano il gusto delle tue future preparazioni.